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Natural Perfumes

 

 

Profumi 100% naturali

 

 

 


senza aggiunta di sostanze sintetiche, animali, denaturanti e conservanti
 

 


Dalla conferenza di Alfredo Dupetit-Bernardi alla Fiera BioFach 99 a Francoforte. Traduzione di: Dipl.Agr.Patrizia Sarcletti, 38010 Malgolo Trento
Tutti i diritti riservati : 1996-2006 dupetit Natural Products
La riproduzione – anche parziale – in tutte le forme dei testi e delle immagini seguenti è autorizzata solo previa citazione ad ogni utilizzo della fonte con questa dizione: Fonte : www.dupetit.com - dupetit Natural Products – D-63930 Neunkirchen-Richelbach  

 


I nostri profumi veramente naturali


Origini


Piante sacre


I filosofi#

 

Storia 


Oggi

 
Materie prime di origine animale


Distillazione


Il principio animale-erotizzante nelle piante


I fiori e i loro componenti afrodisiaci


Azione dei profumi naturali in base alle sensazioni risvegliate


Elenco di alcune fonti di profumi nel regno vegetale


Schema d’ azione di gruppi di odori secondo P.Jellinek I profumi naturali… I componenti… Profumi naturali classici


Le nostre composizioni


Novità


Dichiarazione completa degli ingredienti

 


I nostri profumi veramente naturali

 


Fin dall’inizio era convinto che a livello mondiale esistesse una carenza di veri profumi naturali e che ogni persona critica e amante della natura dovesse preferire questi profumi a quelli preparati con sostanze artificiali o addirittura di sintesi chimica. E’ proprio a questa cerchia di clienti che si rivolge la nostra linea di prodotti. Per i profumi naturali è difficile trovare spazio nel mare di profumi chimici che riempiono gli scaffali di profumerie, drogherie e negozi di cosmetici ed essi devono perciò trovare valide argomentazioni per distinguersi.
La produzione di profumi naturali si basa sull’impiego dei più costosi “ assoluti” che nei profumi sintetici vengono utilizzati raramente, solo quando non possono essere sostituiti da sostanze sintetiche. I profumi naturali perciò sono più preziosi da tutti i punti di vista.
Comporre profumi naturali inoltre non è affatto semplice. Si impiegano i cosiddetti oli eterici, assoluti o resine e resinoidi.
Questi a loro volta sono costituiti da centinaia di componenti odorosi prodotti nei fiori o nelle radici e foglie delle piante e
per questo è difficile costruire un profumo naturale armonico.
La tecnica profumiera “normale”, convenzionale si serve dei cosiddetti componenti odorosi, forniti generalmente in una forma chimica purificata sintetica. Ottenere un determinato effetto con i componenti necessari è relativamente facile, perché ogni elemento costituente di base essendo sintetico è puro e non accompagnato da centinaia di altre sostanze.  
Per ottenere un profumo indovinato al 100% sono necessari mesi se non anni di lavoro di composizione.
Ogni profumo naturale felicemente riuscito è un ‘opera d’arte. Per dupetit Natural Products, un profumo naturale non è una mera illusione sull’etichetta. Potrete trovare più informazioni in proposito alla fine di questo testo, alla voce “ Dichiarazione completa degli ingredienti ”. Occupiamoci ora della storia dei profumi ……
Dal 2004...
Noi cerchiamo di attingere il più possibile da prodotti biologici e questa è la concezione che caratterizza in particolare la nostra linea Bio-Scent®: un minimo dal 95% di sostanze biologici controlatte dalla: AGRECO-WITZERNHAUSEN DE-012 

 


Origini


L’impiego di una o più sostanze odorose per profumare il proprio corpo, per mascherare accompagnare o accentuare il proprio odore, pare sia antica come l’uomo stesso. Questo comportamento si ritrova anche negli animali che si strofinano con cadaveri animali in decomposizione, di solito per nascondere l’odore tipico del loro corpo sfuggendo così ai nemici e salvarsi la vita. I nostri antenati devono aver interpretato gli inspiegabili processi dell’olfatto come qualcosa di sovrannaturale, non appena hanno iniziato a riflettere su quest’aspetto. Più tardi, con l’uso del fuoco, l’uomo ha imparato a distinguere gli odori prodotti dalla combustione di diversi tipi di legno e delle erbe. Dal momento in cui l’uomo ha iniziato a sviluppare la memoria, infusi, estratti e altre forme di lavorazione delle piante sono stati impiegati come potenti strumenti magici contro ogni tipo di sofferenza. Esistono testimonianze scritte di uno dei più fiorenti commerci, quello delle spezie, che è strettamente collegato al commercio dei profumi, già all’epoca dei faraoni. In tutti i documenti ufficiali risalenti a quel periodo si sono trovate contabilità dettagliate relative a varietà di profumi, prezzi di pomate e sostanze odorose da bruciare.


Piante sacre


A molte piante aromatiche, soprattutto fiori, come ad esempio loto blu, narciso, anemone, mastice, o verbena (la cui raccolta era vietata durante l’inquisizione) viene attribuita un origine divina. Per non parlare poi di una delle piante più ricche di aromi, la Cannabis Sativa che quasi tutti i popoli primitivi del mondo, nei Paesi dove questa pianta è auctoctona, venerano come sacra e consumano. Nella religione Hindu la Cannabis ricopre un ruolo molto importante e lo stesso dicasi nella religione Rastafari originaria dell’Etiopia. Nella pianta della Cannabis esistono più di 149 composti responsabili del profumo che può cambiare repentinamente e drasticamente in un stesso giorno e nel medesimo fiore.
Responsabili di questo profumo sono decine di mono e di- terpeni che purtroppo possono essere percepiti solo nel fiore fresco, essendo tutti molto volatili.
L’impiego di sostanze odorose anche per scopi occulti è diffuso nelle più diverse culture. Conoscenze antiche migliaia di anni mettono in relazione le piante con i diversi pianeti e con le costellazioni.
Nel nuovo e nell’Antico Testamento si trovano numerosi riferimenti all’impiego di pomate, offerte votive di profumi da bruciare e persino ricette per l’impiego di ogni sorta di sostanze odorose per poter entrare il contatto con l’onnipotente.  
Incenso e mirra
Sia l’incenso che la mirra vengono continuamente citati nella bibbia. L’incenso si ricava per incisione della corteccia di diverse specie del genere Boswella. La resina di mirra viene invece ricavata dalle specie di Commiphora. Il commercio di entrambe queste sostanze era monopolio degli stati della penisola arabica, che trasportavano le loro merci lungo la cosiddetta via della mirra fino alle coste del Mare Mediterraneo.
L’olio eterico dell’incenso, o olio di olibano, è composto da quasi 300 componenti e nessuno di questi è di per sé responsabile del profumo caratteristico dell’olibano. Nella mitologia greca ed egiziana il fumo dell’incenso e il profumo della mirra erano paragonati al profumo degli dei. La vita e la cultura degli antichi sono stati improntati dal senso dell’olfatto.

 

 

I filosofi

 

Diversi filosofi greci hanno elaborato delle teorie sul profumo ancor oggi ritenute valide.


Platone (361 a.C.) definì il profumo come qualcosa di più compatto dell’aria ma più leggero dell’acqua e già Democrito ( 500.a.C) e Teofrasto (372 a.C.) classificarono gli odori in base alle sensazioni risvegliate. Teofrasto formulò la questione : perché uno stesso odore giudicato piacevole in un profumo o nel vino viene invece rifiutato in un alimento ?
L’impiego di materie estratte dai fiori nei cosmetici e profumi viene elogiato da diversi scrittori greci dell’epoca. La storia dell’uomo insomma è piena di esempi di ammirazione di fronte al senso dell’olfatto e ai suoi strumenti di piacere, i profumi.

 

Storia
 

Oggi Fino alla metà del 19° secolo per aromatizzare e profumare sono state impiegate esclusivamente sostanze naturali.
I ricchi erano particolarmente spreconi nel soddisfare i piaceri dell’olfatto. Ciò dipende probabilmente anche dalla necessità di mascherare la puzza che regnava ovunque a causa della totale mancanza di igiene e strutture sanitarie.
Non si deve dimenticare infatti che alla corte di Versailles ad esempio non esisteva ancora alcuna toilette.
Lo smodato consumo di profumo era tale che a Londra nel 1770 il parlamento protestante cercò di limitare la diffusione di “ profumi seduttivi” con un decreto in base al quale vergini, fanciulle o vedove che avessero sedotto qualcuno con l’aiuto di profumi, falsi capelli o altri mezzi “ non leciti” erano accusate di stregoneria. Nel 1837 Friedrich Woehler insieme a Justus Liebig pubblicò il lavoro sulla prima sintesi chimica dell’olio di mandorle amare. Attraverso la scissione enzimatica dell’amigdalina essi erano riusciti a riprodurre la benzaldeide, il principio odoroso dell’olio di mandorle amare ovvero del famoso marzapane. A questa seguirono la sintesi chimica della cumarina, il principio odoroso della fava di Tonka, del fieno appena tagliato o dell’asperula odorosa e poi della vanillina e dell’eliotropina….. A quell’epoca il chimico francese Dumas sviluppò anche i metodi di analisi per la ricerca dei componenti degli oli eterici, in base ai quali egli classificò gli idrati di carbonio e i loro derivati ossigenati, azotati e solforati. Questi sviluppi mutarono drasticamente il mondo dei profumi che a quei tempi era dominato da fragranze floreali con note di fondo animali.
Fino a qual momento la società dell’epoca esigeva fragranze floreali la cui arte consisteva nell’ottenere una fotografia olfattiva di un fiore.  


Materie prime di origine animale
 
In qualsiasi composizione profumata convenzionale, le sostanze di origine animale come il muschio, l’ambra e il castoreo erano insostituibili. Quest’usanza si è protratta fino ai nostri giorni, sebbene le fragranze dell’ambra e del muschio da oltre 100 anni non provengano più dal capodoglio o dal mosco (capriolo porta-muschio ) ma vengono sintetizzate a partire dal petrolio o da altre sostanze.
 
Ambra…, muschio, zibetto … 


I cosiddetti macrocicli furono scoperti nel 1926 da Leopold Ruzika. Fino ad allora per motivi teorici si era ritenuta impossibile l’esistenza di questi enormi anelli di carbonio. La scoperta dei cosiddetti chetoni è stata una pietra miliare della chimica organica.
Oggi in tutto il mondo vengono prodotte circa 100 tonnellate all’anno di esaltolide ( una sostanza imparentata con l’ambra). Un ricercatore francese, A.Baur , partendo da un nitro-derivato del benzolo scoprì un metodo economico per produrre questi composti che finirono sul mercato come muschio-xilolo, muschio-ambretta e chetone.
Oggi sappiamo che queste sostanze sono cancerogene, soprattutto durante la produzione, e con molte probabilità sono responsabili di scatenare molte allergie o addirittura malattie della pelle.
I chetoni macrociclici naturali vengono prodotti nel regno animale (mosco, balene, bue muschiato) mentre i lattoni che contengono un atomo di ossigeno in più provengono dal regno vegetale.
Il lattone insaturo esadecenoico dei semi di ambretta (Abelmoschus Moschatus) ( simile nella struttura al cosiddetto esaltolide, chetone del mosco) viene detto ambrettolide o ambretta naturale del muschio.
Analoghi lattoni sono contenuti anche nella radice di angelica e nel labdano . Oggi viene sintetizzato un profumo di ambra chiamato Ambrox a partire dallo sclareolo derivato dalla salvia moscatella (S. sclarea)
Anche nel caso del profumo dello zibetto esistono delle imitazioni che però non assomigliano affatto al principio naturale
E ‘ risaputo che gli zibetti allevati in cattività producono poco o nulla di questo secreto. Gli zibetti tenuti in gabbie per questo scopo vengono regolarmente irritati perché gli animali stressati producono una maggior quantità di secreto. Alla fine del 16° secolo si conoscevano più di 100 oli eterici naturali. Oggi sono oltre 1500.
 
Distillazione
 
Fin dal 200 a.C. in Mesopotamia era nota una forma primitiva di distillazione in corrente di vapore per ottenere l’olio di cedro. Questo metodo in realtà ha più di 3000 anni e veniva già praticato in Cina.
Il perfezionamento della distillazione in corrente di vapore come la si conosce oggi va attribuito agli arabi e trovò impiego solo molto più tardi.
La parola “alambicco” (apparecchio per la distillazione) che viene adottata in tutto il mondo, deriva dalla lingua araba.  
L’olfatto 
Già 100 anni prima della nascita di Cristo il filosofo naturalista Lucrezio Caro formulò una teoria sulla rapporto struttura-effetto delle molecole attive nel processo olfattivo, per cui un odore viene percepito quando le molecole possono attraversare le fessure dell’organo olfattivo con una forma ben precisa. Oggi questa teoria, molto più complessa delle altre antiche teorie dell’epoca ma sostanzialmente esatta, non è ancora stata interamente elaborata. Dato che non vengono trasmesse solo esperienze olfattive ma una grande quantità di informazioni che scatenano sensazioni a livello conscio ed inconscio, c’è ancora molto da scoprire. Il senso dell’olfatto è l’unico senso direttamente collegato con il cervello e non è sottoposto ad alcun’istanza di controllo. Quando si percepisce un odore si tratta di per sé di un esperienza assoluta che non soggiace ad alcun processo dualistico , dal momento che il bulbo olfattivo è localizzato nel sistema limbico. Il sistema limbico ospita la nostra ragione, regola le nostre emozioni e guida disgusto e piacere anche in senso freudiano.
 
Il principio animale-erotizzante
 
Solo alla fine del 20° secolo si iniziarono a scoprire i componenti e i principi olfattivi dei gradevoli profumi di fiori, resine, frutti e radici.
Ci si chiese perché determinati componenti di oli floreali, che isolati emanano un odore spiacevole, quando vengono invece miscelati con altri acquisiscono caratteristiche non solo gradevoli ma addirittura erotizzanti.
Queste combinazioni gradevoli costituiscono il più importante principio olfattivo del fiore.
Nel caso del fiore di gelsomino, l’indolo , sostanza parente del beta-indolo ( detto anche scatolo) presente negli escrementi dell’uomo, che isolato è sgradevole ed emana un odore repellente azotato come quello delle feci, in combinazione con altri componenti diventa proprio quel principio erotizzante che lo ha reso uno delle più importanti materie prime naturali dell’arte profumiera. E’ stato necessario arrivare al 1962 prima di svelare l’ultimo principio olfattivo del gelsomino: oggi sappiamo che l’olio di gelsomino è costituito da almeno 100 composti chimici conosciuti e che i più importanti nel determinare il caratteristico profumo del gelsomino sono benzilacetato, benzilbenzoato, il linalolo della lavanda, jasmone e metiljasmonato.  
I cosiddetti jasmonoidi si possono trovare in molti oli eterici come l’olio di lavanda, neroli, bergamotto, rosmarino, tuberosa, gardenia e persino menta.  
I fiori e i loro componenti afrodisiaci
 
I componenti erotizzanti, analoghi a quelli animali , presenti nei profumi dei fiori che isolati dal fiore non vengono percepiti come gradevoli ma piuttosto ricordano in parte l’odore di urina, feci o sudore, sono proprio quelli che, combinati con altri componenti molto importanti conferiscono al fiore la sua fragranza. Gli studi sulla composizione delle fragranze floreali come le opere d Paul Jellinek o di Ohloff ci forniscono un interessante conclusione.
Vari componenti dei profumi naturali prodotti nei fiori ricordano diversi odori emanati dal corpo umano e in parte vengono prodotti anche dal corpo umano. Molti di questi derivano di fatto da sostanze simili agli ormoni , che nel nostro corpo ritroviamo nella zona ascellare ed urogenitale.
Nella resina della mirra, forse la sostanza più citata nella bibbia, si trovano sostanze simili al testosterone,
Anche nel pino si sono trovati il testosterone e la sostanza umana androstenione (feromone).
I profumieri dei secoli scorsi sapevano riconoscere con la pratica questi principi afrodisiaci, senza darne una spiegazione psicologica.
Tutti i cosiddetti profumi francesi attuali posseggono almeno un componente dalla nota fecale e del sudore. Questi effetti vengono ottenuti con l’aggiunta di diversi composti sintetici del muschio e dell’ambra come anche di lattoni e aldeidi grasse . Proprio perché è così difficile integrare queste materie prime cosiddette unitarie senza mettere in pericolo l’intera composizione, esse vengono aggiunte ad altre sostanze presenti nei fiori sotto forma di oli floreali così da armonizzare la composizione. Queste sostanze erogene presenti sotto forma di oli naturali e vegetali ( ma non solo !) contengono altri componenti che affievoliscono in modo naturale o addirittura migliorano l’eccesso delle materie odorose ad effetto erotizzante ( indolo, acido fenilacetico, paracresolo etc.) per cui si può tranquillamente preferire una materia naturale ad una sintetica. Indolo
Nell’indolo ad esempio ritroviamo una nota animale e fecale.  
Estratti floreali contenenti indolo:
 Tra gli altri: gelsomino, olio di fiori d’arancio, neroli, olio di acacia, violacciocca, olio di chiodi di garofano, olio di mughetto, lillà
Acido fenilacetico
L’acido fenilacetico è responsabile di un'altra nota animale. Esso possiede una nota fecale e al tempo stesso mielosa, come la si può trovare ad esempio nell’olio di fiori d’arancio ma anche nelle rose, ginestre e fiori di tiglio. Si pensa che questa sostanza conferisca anche al tabacco un azione erogena e soprattutto le varietà dell’America Centrale sono amate e ricercate per questo. Come già detto esiste un numero sufficiente di sostanze vegetali che posseggono questo esaltante carattere animale
 
Precisazioni sull’ impiego di sostanze odorose di origine animale Come potete vedere più avanti, oggi la dupetit ha l’intento e la possibilità di offrirvi prodotti naturali rinunciando all’impiego di componenti di origine animale e sintetica. La nostra produzione pertanto non comporta sofferenza o estinzione di animali ( come il capodoglio o mosco).  
Paracresilestere
Il paracresilestere, un componente odoroso simile al sudore è stato ritrovato nelle Jonquille e nei narcisi.
Molte sostanze analoghe si trovano nel Ylang Ylang, olio di fiori di garofano, e olio di gelsomino sotto forma di paracresolo.
La lista delle sostanze erotizzanti presenti nel mondo vegetale tuttavia non si ferma qui . Altre sostanze profumate afrodisiache, che agiscono per somiglianza ai profumi corporei ( simili al sudore) sono ad esempio :
Aldeidi grasse
Come l’ottilaldeideLemongrass, olio essenziale di arancio, mandarino, neroli, iris, coriandolo, olio di citronella, olio di fiori di cassia, olio di abete bianco
 
decilaldeide
Lemongrass, olio di arancio, olio di mandarino, olio di neroli, olio di iris, olio di coriandolo, olio di citronella, olio di fiori di cassia
 
laurinaldeide
Olio di ruta e abete bianco
Miristaldeide
Olio di iris
 
Aldeide idrocinnamica
Cannella di Ceylon, giacinti div.var. lillà, giglio, benzoino
 
Acido butirrico ed isobutirrico
( una sostanza con spiccato odore di sudore):
olio di lavanda, olio di macis ( noce moscata)
 
Lattoni
Hanno un odore simile a quello del cuoio capelluto o della regione urogenitale.
Se ne è dimostrata la presenza nell’olio di semi di ambretta, di Costus e di Alanto (Enula campanae) e probabilmente sono presenti anche nell’olio di carota, di Salvia Sclarea, dal quale deriva lo sclareolo, e nell’olio di cipresso privo di trementina.
Schema di azione dei gruppi di odori
Secondo Paul Jellinek, uno dei più famosi profumieri tedeschi,- se non il più famoso-, è possibile classificare gli effetti dei profumi della natura in base al tipo di sensazione risvegliata (“Schema di azione dei gruppi di odori- di Paul Jellinek ) in quattro gruppi principali , i quali a loro volta possono essere suddivisi in ulteriori 4 gruppi intermedi. Questi sono :
 
I.: odore animale (grasso, ceroso, di sudore (rancido), caseinoso, di marcio, di urina e di feci = basico-spento
II: fiori e resine (balsamico e fiorito, simile alla rosa, violetta, lillà)= dolce-morbido
III : terpeni e canfore ( canforato, simile al mentolo, resinoso, simile alla trementina, verde e acido)= asprigno, piccante
IV: tutti gli odori vegetali ad esclusione dei profumi floreali, quindi: semi, foglie, radici e steli (ligneo, erbaceo, speziato, muschioso, bruciato) = amaro (acre), duro
 
Queste denominazioni sono relative e vengono impiegate solo nel confronto con altri odori (soggettivo) dato che, come si è detto all’inizio, il senso dell’olfatto possiede natura cognitiva = nessuna dualità (ragionamento) Determinate sostanze presenti nel fiore o in altre fonti naturali sono in stretto rapporto tra loro cosa che concerne la percezione di un profumo gradevole per l’uomo. Tutti concordano sul fatto che le sostanze del terzo gruppo, come l’olio di canfora, posseggano un’ azione deodorante, sfruttata soprattutto nei dentifrici e detergenti per le toilette. Queste sostanze nel mascherare l’indolo e le sostanze analoghe esplicano di fatto un azione antierotica. Un cosiddetto complesso odoroso, così come lo ritroviamo nei fiori, unisce tutte quattro queste tendenze.
 
Lo studio di questo “ Schema d’azione dei gruppi di odore “(di Paul Jellinek) è la chiave per una composizione profumata ben riuscita. (Prossimamente si trovera qui un link sull questo schema sull quello io lavoro attualmente) 
Alcune fonti di profumi nel mondo vegetale in base alla sensazione risvegliata:
 
Narcotico : rose, ciclamino, violette, magnolia e altri
Stimolante : Cassia, Mimosa, Reseda, biancospino
Calmante : lavanda, lillà azzurro, Fresia
Rinfrescante/antisettico: Gardenia, arancio, Neroli, frutto del limone. Menta, eucalipto
Conturbante: acacia, lillà bianco, caprifoglio, ginestra, Jonquille, fiori di tiglio, narciso, fiori d’arancio Conturbante e stimolante : gelsomino, tuberosa, mughetto, fiore di garofano
Narcotico e stimolante : garofano del giardino, giacinto
 
L’armonica combinazione di questi componenti , di oli di fiori, estratti, resine, balsami, assoluti e concreti, costituisce l’arte del profumiere/profumiera. Per creare un accordo di fragranze sono necessarie di regola alcune settimane perchè le sostanze mescolate, anche se conservate diluite in alcool , hanno bisogno di un certo tempo, per potersi amalgamare e la miscela aromatica trovi la sua armonia e il suo equilibrio.
Una buona composizione profumata si riconosce perché rappresenta una nuova esperienza olfattiva e se nell’accordo si riconoscono alcune note profumate, è solo perché esiste un motivo di sottofondo, come nel caso delle composizioni Vaniglia by dupetit, Vetiver by dupetit, Patchouli Indiene by dupetit, Flora Puraem®(White Lilly) o Cannabis ® prodotte dalla dupetit e delle composizione classiche "Foin Coupé" (fieno fresco), "Patchouli", "Lavendel Water", "White Lilly", "Coniferi", "Rosa", "Reseda", etc. etc.
 
Dal nostro catalogo del 1994 ( vecchio testo ma ancora valido)
 
I profumi naturali
I veri profumi naturali non sono simplice miscele di oli eterici !
Un buon profumo deve essere erotizzante, rinfrescante, inebriante ed esaltante, senza tuttavia perdere l’armonia in tutti gli stadi di evoluzione ( sviluppo). Quest’arte non richiede solamente capacità artigianali ma anche una grande pazienza. Ogni nuovo tentativo della medesima composizione comporta un’ attesa da quattro a sei settimane durante le quali le sostanze odorose mescolate devono raggiungere la loro maturità. A quel punto la composizione emanerà un odore diverso da quello della miscela fresca iniziale.
Non di rado la creazione di un nuovo profumo naturale richiede più di un anno. A parte questo, un profumo naturale non è mai “finito”, ma continua a subire dei sottili cambiamenti. E deve essere così! Almeno fintanto che si opera con sostanze naturali……. La leggenda che i profumi naturali non possono essere fissati bene è smentita dalle centinaia o migliaia di profumieri che fino al 1839 – anno della sintesi chimica dell’olio di mandorle amare - hanno composto profumi naturali. Questi maestri hanno creato i profumi impiegati dalle persone più ricche della terra e tutti questi profumi erano assolutamente naturali.! Un profumo deve agire quando serve. L’azione dei fissativi nei cosiddetti” profumi francesi” ( sintetici o chimici) è talmente estrema che si possono percepire anche dopo un paio di giorni. Un simile effetto non è affatto auspicabile, perché a nessuno piace sentire il suo profumo francese al mattino nel panino della colazione. I buoni profumi naturali agiscono sulla pelle per un paio di ore, solo quel tanto che serve…….  
I componenti
 
Esistono oltre 300 materie prime naturali che posseggono un azione profumante e quasi tutte sono di origine vegetale. Le materie prime che provengono dal mondo animale sono : l’ambra grigia, il muschio, il castoreum, lo zibetto ( una sorta di profumo di zibetto viene ricavata a Cuba dagli alligatori ed è impiegata per aromatizzare il tabacco da sigari). Probabilmente esistono ancora un paio di altre sostanze ricavate da animali. Per chiunque si interessi dell’arte profumiera dei secoli passati è molto importante conoscere questi componenti di origine animale perché solo così è possibile interpretare le antiche ricette e provare a reperire sostanze vegetali che le sostituiscano. La maggior parte di queste materie prime animali posseggono una forte azione erotizzante che ha assunto un ruolo preminente sia nei profumi odierni che in quelli del passato, ed esse sono presenti come eccellenti fissativi e come sostanze odorose erotizzanti, quasi senza eccezioni in tutte le composizioni. Dato che con l’impiego di queste droghe animali è necessario catturare, uccidere o tormentare balene, zibetti, moschi, castori, alligatori etc. sarebbe bene rinunciare all’impiego di queste materie prime. Esse possono essere sostituite da identiche sostanze artificiali o da droghe sintetiche. Un profumo che contenga queste sostanze non può però dirsi naturale. Esiste di fatto un numero sufficiente di profumi di origine vegetale che uniscono in se proprietà erotizzanti e fissative. Nel caso della radice di iris, balsamo di tolu, radice di Costus, geranio, semi di ambretta ed olio essenziale di cipresso privo di terpeni, si tratta di lattoni o di sostanze odorose contenenti acido miristico, che in parte posseggono le proprietà erotizzanti delle droghe animali e che, pur non sostituendole completamente, costituiscono comunque un’alternativa etica pulita e vegane. La maggior parte delle materie prime vegetali, a parte gli assoluti e le estrazioni in CO2, sono oli eterici ( anche se la dizione “olio” non è corretta ma ampiamente diffusa ed accettata) ricavati o per distillazione in corrente di vapore o per spremitura delle bucce, come ad es. quasi tutti gli oli di limone. Nel caso degli assoluti si tratta per lo più di un estrazione con solventi che non è mai del tutto priva di residui, ma contiene una quantità limitata e controllata di residui. In questo caso naturalmente si cerca ( solo i buoni commercianti !) di dare la preferenza alle varietà migliori e più povere di residui. Di recente sono disponibili materie prime di coltivazione biologica, estratte senza impiego di sostanze chimiche.
Informazioni sulle estrazioni in CO2
 
Solo con l’estrazione in CO2 si ottengono le migliori fragranze naturali, perché esse vengono estratte con il metodo più rispettoso, a circa 20-25 gradi Celsius. Con la distillazione in corrente di vapore le parti di piante spesso vengono esposte a temperature superiori ai 70°C. In tal modo la pianta perde le sue sostanze volatili, conservate invece con l’estrazione in CO2. La CO2 (anidride carbonica) è fondamentale per la nostra esistenza. Piante ed alberi la espirano ed inspirano.
La CO2 con la quale vengono ottenuti i nostri estratti deriva da fonti vulcaniche naturali in Europa e viene compressa in bottiglie.
A partire da una pressione di 60 bar la CO2 si comporta in modo “ critico” ovvero passa dallo stato gassoso a quello liquido e funziona come un solvente che estrae della pianta tutte le sostanze che hanno un determinato peso molecolare in funzione della pressione. Queste vengono poi filtrate dalla massa vegetale nel recipiente a pressione e diminuendo la pressione la CO2 ridiventa gas e può essere nuovamente riutilizzata in modo completo. Il profumo e l’azione profumante degli estratti con CO2 sono perciò molto interessanti e naturali e il prezzo risulta inferiore a quello degli assoluti ( in confronto all’iris o ai semi di ambretta). Le estrazioni in CO2 sono più vitali e si avvicinano più di ogni altro metodo al profumo naturale delle piante viventi. Le estrazioni con CO2 inoltre possono essere particolarmente mirate. Nel caso dell’estrazione con CO2 si tratta infatti di un’estrazione “selettiva”. Con questo metodo tutti i componenti dell’assoluto vengono estratti integri ad una pressione inferiore a 70 bar e gli estratti risultano PRIVI DI SOSTANZE RESIDUE ( non solo con controllo e limitazione dei residui). Con l’estrazione in CO2 To abbiamo invece un’ estrazione “totale” che avviene a 600 bar. In tal caso gli estratti contengono tutto: note di testa e note di fondo, perché i componenti volatili ( da70 bar) e i resinoidi (fino a 700 bar) rimangono presenti e sono anch’essi privi di residui. Questi estratti si prestano ottimamente per fissare un profumo ed costituire al tempo stesso una nota di testa. Gli estratti in CO2 devono essere conservati in frigorifero per rallentare i processi ossidativi.Tutti gli oli eterici e gli assoluti temono l’ossidazione, ma gli estratti in CO2 sono particolarmente sensibili.  
 
Profumi naturali classici
 
Sono tutte le note profumate famose, storicamente riconosciutee e quelle che hanno trovato posto nei libri scritti dai più noti profumieri. Tra queste vanno annoverate : Acqua di Colonia, Acqua Ungarica, Cuoio russo, Fieno, Magnolia, Fougere, Vetiver, Chypre, Acqua di Lavanda, Gardenia, Florida, Moscati, Rondeletia, Brise du Soir, Bouchet Marechal etc. Un buon profumiere naturale moderno è capace di reinterpretare queste antiche e apprezzate ricette, sostituendo le materie animali con sostanze vegetali e offrire così eccellenti profumi, naturali al 100 %. Oltre a ciò si ricevono continuamente nuove ispirazioni per creare nuove composizioni dettate dalla propria fantasia.
Per costruire queste conoscenze è necessario un lungo lavoro di ricerca e ciò presuppone un grande amore per l’arte della profumeria naturale.  
 
CREAZIONI
(1989/2003) dupetit® / Natural Products
Profumi naturali
Classical Natural Perfumes
Composizioni classiche secondo ricette originali di grandi profumieri ( come ad es. Durveille, Piesse, Craveri, Gattefossè o Rossi), reinterpretate magistralmente per la nostra epoca.
Nel frattempo componiamo profumi anche secondo le nostre ricette originali.
Le composizioni più recenti: Flora Puraem®, Vanilla by dupetit®, und Vetiver by dupetit® sono un esempio della nostra lunga ricerca nel settore dimenticato dei profumi naturali al 100 %. “ Cannabis®” è invece il primo esempio di questa produzione. Per i nostri profumi naturali impieghiamo esclusivamente materie vegetali selezionate e alcool  o olio di joioba genuini.
 
Le nostre composizioni
 
Cannabis®
 
Consigliato dalla rivista OEKO-Test 12/94
Premiato come prodotto dell’anno alla Fiera Cannabusiness® 2000  
Questa composizione riproduce il profumo dell’infiorescenza della canapa. Note fresche e al tempo stesso conturbanti ed erbacee caratterizzano questa
fragranza.
Cannabis è la composizione che conferisce il profumo erbaceo-fresco ed esotico alla nostra linea di cosmetici Canna®. Erotizzato con gelsomino, nardo, resinoidi di patchouli , assoluti di rosa e alga, è una creazione per l’anima.  
Yin Yang
(Tipo Fougère)
La sintesi del principio femminile e maschile. Un profumo che deve le sua nota tipica a lavanda, fava di tonka e bergamotto. Fissato tra il resto con estratti di fava di tonka, gelsomino e vaniglia e altri.
 
One
(tipo Magnolia)
Una composizione floreale-dolce con una spiccata nota di limone. Decentemente erotizzato con una piccola quantità di estratti di tuberosa, gelsomino, rose e iris. Un profumo per cuori giovani !
 
Satori
(tipo sfalcio di fieno )
Un esperienza olfattiva inebriante-sensuale basata su una ricetta di J.Durveille sullo scorcio del 19 secolo.
Fiori di acacia, bergamotto e fava di tonka danno a questo profumo la nota di testa. Erotizzato fra l’altro con gelsomino Sambac e assoluto di semi di ambretta.  
Classic ( tipo Acqua di Colonia ) & Lavendel Royal (tipo Acqua di Lavanda) Classici tra i classici, questi profumi sono prodotti secondo ricette arcaiche, impiegando profumi di limone, rosmarino e neroli (Classic) ma anche lavanda, fava di Tonka e gelsomino (Royal).
Entrambe queste composizioni particolarmente fresche hanno fortemente influenzato l’arte profumiera degli ultimi due secoli. Indicato per donne e uomini.  
Indiène
(tipo Patchouli)
Un esperienza stimolante orientale basata su una ricetta J.Durveille dello scorcio del 19° secolo. Il più pregiato patchouli di Singapore e olio di mandorle amare conferiscono a questa composizione una nota di testa dolce-mandorlata mentre rosa e geranio arrotondano il fondoUn profumo che ha caratterizzato gli anni 60. Indicato per lei e per lui.

Amor
( tipo Chypre)
Un profumo naturale per donne, erotizzante e mistico. Gelsomino e bergamotto, perfezionati da geranio e rosa gli conferiscono la nota di testa.
Fissato con estratti di muschio quercino, patchouli e vaniglia.
 
Flora Puraem ®
( tipo : floreale, Quelche fleurs)
Composizione di A.Dupetit- Bernardi ispirata al profumo del giglio bianco in una notte d’estate. Fiori di gelsomino indiano e garofano delle Seicelle gli conferiscono la nota di fondo.
Estratti di iris e lavanda danno corpo e fissano il profumo che è arrotondato anche da molti altri estratti naturali. Una dolce tentazione…….  
Vanilla by dupetit Una creazione fantasiosa attorno alla Vaniglia. Con l’aggiunta di oli floreali esotici simili al gelsomino e olii di foiri qui contenevano lactoni naturali, ci si può perdere in un sogno caraibico di indescrivibile dolcezza. Questa composizione deve la sua attrattiva erotica al contrasto tra le fragranze di limone e le note erbacee che si scoprono via via. Un profumo femminile per eccellenza.
Novità 2003-04 La nuova linea BioScent®sarà sul mercato a fine novembre 2003. Presto potrete trovare sul sito maggiori notizie in proposito.
 
I nostri profumi CNP sono disponibili nelle seguenti confezioni :
Acqua di Toilette : 56 ml e 6 ml Profumo : 33 ml Profumo in Roll On : 11 ml in olio di canapa oppure in flaconcino spray 11 ml, al momento senza cartone.
 
Tutte le composizioni sono compatibili con qualsiasi prodotto cosmetico
Con il nostro sistema di composizioni è possibile creare anche miscele personali.
Su richiesta possiamo produrre composizioni esclusive.
 
Dichiarazione completa degli ingredienti
 
Dichiarazione INCI completa * per tutti i profumi:
alcool naturale ( o nei Roll-on : Olio di semi di Cannabis Sativa e tocoferoli), profumo (oli essenziali naturali)
Nei profumi in pomata: Cera Alba (Cera d’api), olio di jojoba, Profumo (Profumi naturali), tocoferoli (Vit E naturale) *Precisizioni sulla dichiarazione degli ingredienti
 
Alcuni cosiddetti creatori di profumi naturali purtroppo credono di poter approfittare del trend del “naturale”, pur non essendo in grado di creare delle composizioni di profumi naturali al 100%. Ciò non dipende necessariamente dalla difficoltà di ottenere un buon profumo armonico (pur potendo trattarsi anche di questa causa) ma piuttosto dal l’elevato costo delle preziose materie prime indispensabili per una buona composizione naturale al 100 %. Quindi o si tratta di una questione di profitto oppure queste ditte credono alle favole dell’industria profumiera convenzionale ( che sicuramente compone anche i profumi di questi profumieri/e naturali……) la quale sostiene che non è possibile comporre un buon profumo senza introdurvi qualche nota di muschio o di ambra di origine sintetica. Senza i più costosi assoluti, resinoidi e balsami anche per noi sarebbe impossibile offrire una collezione di profumi naturali al 100 % come i nostri Profumi Classici dupetit.
Purtroppo oggi esistono cosiddetti produttori di profumi naturali che non riportano sulla confezione dei loro profumi la dicitura “ naturale al 100%”, sebbene sui loro opuscoli pubblicitari presentino di fatto come naturali i loro prodotti … Non bisogna dare fiducia a chi allude alla naturalità del prodotto senza dichiararla per iscritto I profumi naturali al 100% devono anche essere dichiarati e garantiti come tali …….perché bisogna offrire il meglio e chiunque lavori nel settore dei prodotti biologici sa che il cliente pretende e deve esser informato. ! Molti clienti sconcertati, ad esempio dopo le notizie pubblicate su Bio-Press n.25 relative al ritrovamento di note di ambra sintetica nei profumi bio, sono contenti del fatto che dal 1989 noi dichiariamo sulle nostre confezioni la naturalità al 100% o genuinità dei nostro profumi……perché per la nostra ditta vale il motto : ciò che sta scritto sul contenitore deve corrispondere anche al contenuto. Non è un caso che la nostra ditta non sia stata citata nell’articolo suddetto. Le note di ambra possono derivare anche dalla salvia Sclarea, da diverse resine e balsami, etc, ma se sulla confezione non sta scritto che si tratta di un prodotto naturale al 100% il consumatore/consumatrice deve giustamente dubitare se in tal caso si tratti di una nota di ambra sintetica o no.
Di fronte a questo dilemma si dovrebbero acquistare solamente quei profumi che, in base alle normative vigenti, riportano sulla confezione la dicitura : genuino, 100% naturale, 100 %natural, oppure, se non si dà importanza a quest’aspetto, tanto vale acquistare un profumo del tutto convenzionale. I profumi naturali solo a metà sono più o meno sintetici come quelli convenzionali.
Quando i profumi non dichiarano di essere naturali al 100% potete stare certi che sono stati denaturati con alcool ( del meno costoso…..) contenente acido ftalico (sostanza emetica ed irritante) o con altre sostanze chimiche oppure che contengono ambra e muschio o altre sostanze sintetiche (più economiche). Molti composti macrociclici come appunto i composti policiclici del muschio sono sospettati di essere cancerogeni. Ciò nonostante purtroppo essi vengono ancora impiegati in molti paesi nella produzione dei cosiddetti “profumi convenzionali”. Chi offre questi prodotti conta sul fatto che ormai i consumatori di profumi da quasi duecento anni sono abituati alle fragranze di origine chimico-sintetica. Oggi tutti i grandi profumieri sostengono che un profumo per potersi definire tale deve per forza contenere delle note sintetiche o animale. ……. Questo è proprio il nostro punto di forza : noi sosteniamo esattamente il contrario, ora dipende solo da voi ……. VENDITA
Potete trovare le nostre composizioni di profumi in molti negozi di cosmetici naturali, di prodotti biologici e a base di canapa oppure ordinandoli diretamente da noi verso il nostro nuovo ONLINE SHOP